#1 – Chi è il genitore, il figlio?

Porsi in una posizione di attesa di una seconda “opportunità” o “possibilità” non fa altro che allontanare ancor di più il figlio che percepisce il genitore come passivo e debole. Se il genitore ritiene di attendere o “elemosinare” una seconda possibilità dal figlio vuol dire che è in atto una pericolosa inversione di ruoli.

#2 – Genitore passivo e debole

Molti genitori separati vengono percepiti dal figlio come deboli poiché assumono un atteggiamento vittimistico dal momento della separazione in poi. L’unica vittima della disgregazione familiare è sempre il figlio, i genitori sono gli unici responsabili.

#3 – Atteggiamento vittimistico

E’ la strategia più perdente che possa esserci. Atteggiarsi a vittima non fa altro che aumentare le distanze tra sé ed il figlio il quale sentirà una fastidiosa delega di protezione nei confronti del genitore “vittima”. Una strategia che non porta mai buoni risultati poiché il genitore che si atteggia a vittima si pone in una posizione di attesa, attende di essere risarcito. Il figlio, d’altro canto, è l’unica reale vittima della situazione familiare per cui proverà emozioni di rabbia e risentimento nei confronti di quel genitore che pretende, ma non sa dare.

#4 – L’attesa del risarcimento

Molti genitori che si assumono un atteggiamento vittimistico nel processi psicologici di separazione familiare attendono di essere risarciti. Risarcimento affettivo, morale, psicologico: io sono la vera vittima della situazione, mio figlio deve avvicinarsi a me. E invece è il contrario: è sempre il genitore a dover correre verso il figlio.

#5 – Vantaggi secondari dell’atteggiamento vittimistico

Atteggiarsi a vittima produce numerosi vantaggi secondari. Uno su tutti: la deresponsabilizzazione. La vittima attende il risarcimento affettivo per cui si deresponsabilizza: sono gli altri che devono muoversi, non io. Un significativo vantaggio secondario percepito dal genitore che in realtà produce solo sentimenti di frustrazione allorquando questa strategia non produce alcun cambiamento: il figlio rimane dov’è, anzi si allontana sempre di più.

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By Published On: 17 Febbraio 2022Categories: Trappole mentali0 CommentsTags: Last Updated: 17 Febbraio 2022

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